La
levata di scudi contro la politica ministeriale di riduzione
dei posti messi a disposizione per la nascente facoltà
di medicina all’Università di Salerno
sta ottenendo i primi risultati. Dopo la diatriba sorta
tra i rappresentanti dell’ ateneo salernitano
e i politici locali da una parte e i funzionari ministeriali
dall’altra, il recente incontro svoltosi a Roma
tra le parti coinvolte sembrerebbe lasciare spazio alla
risoluzione della vertenza.
Il braccio di ferro era iniziato circa due mesi fa con
la prospettiva paventata dal Miur
di tagliare drasticamente il numero degli studenti aventi
diritto all’iscrizione alla neonata Facoltà:
i nuovi immatricolati sarebbero stati 50 e non più
160, come precedentemente concordato.
Il rettore dell’Università Raimondo
Pasquino aveva più volte manifestato il
suo dissenso sulla circolare ministeriale riguardante
la citata diminuzione, che comporterebbe , se fosse
attuata , un indubbio danno al Campus salernitano.
Alle voci di protesta del rettore si sono affiancati
i reclami dei docenti universitari e degli amministratori
locali, per chiedere la riapertura della trattativa
e la revisione del precedente provvedimento.
L’incontro romano farebbe ben sperare in un cambio
di rotta della posizione del Ministero dell’Università
e delle ricerca scientifica.
Si attende nei prossimi giorni la decisione definitiva
sulle sorti della costituenda Facoltà.