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Controlli del Nucleo Ispettorato
del Lavoro: 12 denunciati
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Al
termine di un’articolata attività di vigilanza
e controllo, svolta in ambito provinciale, dai militari
del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno, finalizzata
a prevenire e reprimere il ricorso al lavoro
sommerso, nonché a contrastare il mancato
rispetto delle disposizioni in materia di legislazione
sociale, ben dodici
datori di lavoro sono stati deferiti in stato di libertà
alle competenti Procure della Repubblica.In particolare
sono state controllate le attività
turistico alberghiere, artigiani ed esercizi commerciali
ed industriali di:
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Salerno, Battipaglia, Pontecagnano,
Giffoni Valle Piana, Montecorvino Rovella, Castel San Giorgio,
Nocera Inferiore, Scafati, Castelnuovo Cilento, Agropoli
e Castellabate. Nel dettaglio: cinque
datori di lavoro sono stati denunciati , quali responsabili
di violazioni in materia di
lavoro minorile, per avviamento
all’attività di minori, non sottoposti
alle preventive e/o periodiche visite
mediche volte a constatare l’idoneità
al lavoro e/o l’assenza di controindicazioni; orario
di lavoro superiore alle 40 ore settimanali; età
inferiore a quella minima consentita per poter essere
avviati al lavoro, ovvero 15 anni. Un
datore di lavoro è stato denunciato, quale
responsabile di violazioni in materia
lavoratori extracomunitari privi del regolare permesso
di soggiorno, uno
è stato denunciato, quale responsabile di violazioni
in materia contributiva, in quanto omettevano di
versare alle competenti sedi INPS le ritenute previdenziali
operate nei confronti dei lavoratori dipendenti. Altri cinque
datori di lavoro sono stati denunciati per responsabili
della violazione di cui all’art. 18, D.Lgs 276/2003,
comma 1° e 2°, rispettivamente: per aver svolto
attività di somministrazione
a tempo determinato senza alcuna autorizzazione ed
iscrizione nell’apposito Albo delle agenzie per il
lavoro, tenuto ed aggiornato dal Ministero del Lavoro e
delle Politiche sociali per aver fatto ricorso alla somministrazione
di lavoro da parte di soggetti diversi da quelli autorizzati
ed iscritti in apposito Albo delle agenzie per il lavoro.
I militari, che sono stati collaborati da quelli dei Comandi
Territoriali del luogo, hanno controllato oltre 63
aziende esaminando la posizione di circa
2.000 lavoratori, di cui 87
completamente “in nero”, contestando
n° 1086 sanzioni amministrative per 165.000 euro
e scoperte omissioni contributive
e assicurative nei confronti dell’INPS e dell’INAIL
per circa 285.000 euro. |
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Gerry Alfano |
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