Castel San Giorgio News
Martedì 21 Giugno 2005

 

 

Crolla abitazione: muore giovane disabile

Tragedia a Trivio di Castel San Giorgio: l'ala sinistra dell'abitazione dei coniugi Balestrino crolla improvvisamente e Giuseppe Balestrino, un giovane disabile, muore sepolto dalle macerie. Fuori pericolo la madre, Assunta Cataldo, rimasta con le gambe bloccate da un'impalcatura mentre dalla cucina cercava di raggiungere l'uscita. In salvo il capofamiglia Carmine Balestrino che è riuscito a mettersi in salvo tempestivamente. E’ stato davvero un pomeriggio drammatico per tutti gli abitanti della frazione di Trivio e per tutta la comunità di Castel San Giorgio.
Sono circa le 14,30 di un caldo lunedì di giugno quando, in via Pietro Fimiani, al civico 95, per cause che dovranno essere accertate con le dovute perizie tecniche, si è verificato il parziale cedimento strutturale dell’ala ovest di un’abitazione a due piani interessata da lavori di semi ristrutturazione. Lavori di riconsolidamento, dirà poi il caposquadra dei Vigili del Fuoco di Nocera Inferiore, Ciro Loreto. Lavori che interessavano la cantina dell’abitazione, dove al momento del crollo si trovavano gli operai della ditta che stava eseguendo l’intervento e il signor Carmine Balestrino. Il boato che si ode è assordante e sconvolgente. Una nutrita folla di persone si precipita immediatamente sul luogo.
L’improvviso crollo dei solai seppellisce sotto le macerie Assunta Cataldo e Giuseppe Balestrino, di anni 37, disabile dalla nascita. Purtroppo per quest’ultimo a nulla sono valsi i tempestivi soccorsi. Sul posto intervengono i sanitari del 118 ed alcuni volontari della protezione civile. Le operazioni di scavo, eseguite a mano dai Vigili del Fuoco di Nocera Inferiore, dai Carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino, dai Carabinieri della locale stazione e dai numerosi volontari, hanno consentito, dopo qualche tempo, alle 16,30 circa, il recupero del corpo oramai privo di vita del giovane. Gli uomini dei carabinieri di Mercato San Severino, diretti dal tenente Giuseppe Ambrosone, e i loro colleghi di Castel San Giorgio guidati dal maresciallo Fiore Annunziata, hanno, alla fine delle operazioni di scavo, le divise e le mani piene di polvere. Hanno scavato tutti: vigili del fuoco, vigili urbani, volontari della protezione civile e gente del posto che, mentre scavava, non poteva che piangere, perché le speranze di trovare vivo il povero Giuseppe si riducevano sempre di più col passare del tempo. Già, perché Giuseppe è stato ingoiato dalla voragine apertasi con l'improvviso crollo della palazzina e imprigionato tra una ragnatela di fili in ferro e le macerie. Il 37enne, portatore di handicap di natura motoria, è rimasto per due interminabili ore sotto le macerie. Intorno alle 16,30 riaffiora Giuseppe. Privo di vita. In volto la smorfia di una sofferenza covata sotto le ceneri di quella che era la sua cameretta e che, per uno scherzo del destino, trova nella sua carrozzella, incredibilmente salva su un brandello di cornicione, la testimonianza del suo handicap. Quando i soccorritori scuotono la testa in segno di rassegnazione, il padre è in preda alla più totale disperazione. Quando la salma viene recuperata e poi caricata in ambulanza il cordone umano è impressionante. La gente guarda attonita l'ambulanza che lascia a sirene spiegate il luogo del disastro.
Meno gravi (si fa per dire) le conseguenze per l’anziana madre che ha riportato ferite agli arti superiori e inferiori (gamba destra maciullata) ed è ora ricoverata presso l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore e, dopo l’operazione chirurgica a cui è stata sottoposta, dovrebbe essere trasferita in reparto. Per lei si profilano 50 giorni di degenza dopo il delicato intervento di ortopedia e di chirurgia vascolare. Assunta Cataldo ha continuato ad invocare il figlio fino a qualche attimo prima che l’anestesia l’addormentasse.
Indenne il capo famiglia, colpito da un comprensibile shock emotivo. Il sindaco di Castel San Giorgio, Andrea Donato, precipitatosi immediatamente sul posto, e che non ha mai lasciato Carmine Balestrino dal momento della tragedia, assistendo anche all’operazione della signora Cataldo, ha disposto ogni tipo di assistenza alla famiglia e pensa di disporre una giornata di lutto cittadino.
Dopo i sopralluoghi dei tecnici, la zona è stata transennata, recintata e messa sotto sequestro dal magistrato che cura le indagini: il sostituto procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore, Giovanni Paternoster, che si è trattenuto sul posto fino a notte inoltrata. In corso le indagini dei Carabinieri della Stazione di Castel San Giorgio, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, per chiarire le cause del crollo ed accertare eventuali responsabilità penali. Saranno quindi i periti nominati dalla magistratura a valutare dove e per quale motivo, ci sia stato un cedimento strutturale di tale entità per quella casa costruita negli anni Settanta, fatta di mattoni di tufo e pilastrini di cemento armato. Un primo rapporto dei carabinieri della stazione di Castel San Giorgio, firmato dal maresciallo Fiore Annunziata, è stato consegnato ieri sera al sostituto procuratore. Per l’impresa esecutrice dei lavori e il tecnico progettista e direttore dei lavori potrebbe scattare l’accusa di omicidio colposo. Nelle prossime ore, la procura della Repubblica di Nocera Inferiore nominerà i tecnici periti.
Gerry Alfano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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