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Crolla abitazione: muore giovane
disabile
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Tragedia
a Trivio di Castel
San Giorgio: l'ala sinistra dell'abitazione dei
coniugi Balestrino
crolla improvvisamente e Giuseppe
Balestrino, un giovane disabile, muore
sepolto dalle macerie. Fuori pericolo la madre, Assunta
Cataldo, rimasta con le gambe bloccate da un'impalcatura
mentre dalla cucina cercava di raggiungere l'uscita. In
salvo il capofamiglia Carmine
Balestrino che è riuscito a mettersi in
salvo tempestivamente. E’ stato davvero un pomeriggio
drammatico per tutti gli abitanti della frazione di Trivio
e per tutta la comunità di Castel San Giorgio.
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Sono
circa le 14,30 di un
caldo lunedì di giugno quando, in via
Pietro Fimiani, al civico 95, per cause che dovranno
essere accertate con le dovute perizie tecniche, si è
verificato il parziale cedimento
strutturale dell’ala ovest di un’abitazione
a due piani interessata da lavori di semi ristrutturazione.
Lavori di riconsolidamento, dirà poi il caposquadra
dei Vigili del Fuoco di Nocera
Inferiore, Ciro Loreto.
Lavori che interessavano la cantina
dell’abitazione, dove al momento del crollo si trovavano
gli operai della ditta
che stava eseguendo l’intervento e il signor Carmine
Balestrino. Il boato che si ode è assordante e sconvolgente.
Una nutrita folla di persone si precipita immediatamente
sul luogo.
L’improvviso crollo dei solai seppellisce sotto le
macerie Assunta Cataldo e Giuseppe Balestrino, di anni
37, disabile dalla nascita. Purtroppo per quest’ultimo
a nulla sono valsi i tempestivi soccorsi. Sul posto intervengono
i sanitari del 118 ed
alcuni volontari della protezione
civile. Le operazioni di scavo, eseguite a mano dai
Vigili del Fuoco di Nocera Inferiore, dai Carabinieri
della Compagnia di Mercato San Severino, dai Carabinieri
della locale stazione e dai numerosi volontari, hanno
consentito, dopo qualche tempo, alle 16,30
circa, il recupero del corpo oramai privo di vita
del giovane. Gli uomini dei carabinieri di Mercato San Severino,
diretti dal tenente Giuseppe
Ambrosone, e i loro colleghi di Castel San Giorgio
guidati dal maresciallo Fiore
Annunziata, hanno, alla fine delle operazioni di
scavo, le divise e le mani piene di polvere. Hanno scavato
tutti: vigili del fuoco, vigili
urbani, volontari della protezione civile e gente
del posto che, mentre scavava, non poteva che piangere,
perché le speranze di trovare vivo il povero Giuseppe
si riducevano sempre di più col passare del tempo.
Già, perché Giuseppe è stato ingoiato
dalla voragine apertasi con l'improvviso crollo della palazzina
e imprigionato tra una ragnatela di fili in ferro e le macerie.
Il 37enne, portatore di handicap
di natura motoria, è rimasto per due interminabili
ore sotto le macerie. Intorno alle 16,30 riaffiora Giuseppe.
Privo di vita. In volto la smorfia di una sofferenza covata
sotto le ceneri di quella che era la sua cameretta e che,
per uno scherzo del destino, trova nella sua carrozzella,
incredibilmente salva su un brandello di cornicione, la
testimonianza del suo handicap. Quando i soccorritori scuotono
la testa in segno di rassegnazione, il padre è in
preda alla più totale disperazione. Quando la salma
viene recuperata e poi caricata in ambulanza
il cordone umano è impressionante. La gente guarda
attonita l'ambulanza che lascia a sirene spiegate il luogo
del disastro.
Meno gravi (si fa per dire) le conseguenze per l’anziana
madre che ha riportato ferite
agli arti superiori e inferiori (gamba destra maciullata)
ed è ora ricoverata presso l’ospedale
Umberto I di Nocera Inferiore e, dopo l’operazione
chirurgica a cui è stata sottoposta, dovrebbe
essere trasferita in reparto. Per lei si profilano 50
giorni di degenza dopo il delicato intervento
di ortopedia e di chirurgia vascolare. Assunta Cataldo
ha continuato ad invocare il figlio fino a qualche attimo
prima che l’anestesia l’addormentasse.
Indenne il capo famiglia, colpito da un comprensibile shock
emotivo. Il sindaco di Castel San Giorgio, Andrea
Donato, precipitatosi immediatamente sul posto, e
che non ha mai lasciato Carmine Balestrino dal momento della
tragedia, assistendo anche all’operazione della signora
Cataldo, ha disposto ogni tipo di assistenza alla famiglia
e pensa di disporre una giornata
di lutto cittadino.
Dopo i sopralluoghi dei tecnici, la zona
è stata transennata, recintata e messa sotto sequestro
dal magistrato che cura le indagini: il sostituto
procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore, Giovanni
Paternoster, che si è trattenuto sul posto
fino a notte inoltrata. In corso le indagini dei Carabinieri
della Stazione di Castel San Giorgio, coordinate dalla Procura
della Repubblica di Nocera Inferiore, per chiarire le cause
del crollo ed accertare eventuali responsabilità
penali. Saranno quindi i periti nominati dalla magistratura
a valutare dove e per quale motivo, ci sia stato un cedimento
strutturale di tale entità per quella casa costruita
negli anni Settanta, fatta di mattoni di tufo e pilastrini
di cemento armato. Un primo rapporto dei carabinieri della
stazione di Castel San Giorgio, firmato dal maresciallo
Fiore Annunziata, è stato consegnato ieri sera al
sostituto procuratore. Per l’impresa esecutrice dei
lavori e il tecnico progettista e direttore dei lavori potrebbe
scattare l’accusa di omicidio colposo. Nelle prossime
ore, la procura della Repubblica di Nocera Inferiore nominerà
i tecnici periti. |
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Gerry
Alfano |
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