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Parte da Castel San Giorgio,
dal Soglia Hotel Group,
l'offerta per acquisire e rilanciare la Parmatour:
nel rush finale della cessione del gruppo di Collecchio,
Soglia Hotel Group ha presentato infatti a Mediobanca
la sua offerta. Il gruppo alberghiero salernitano, come
si legge in una nota, intende mantenere l'unitarietà
di Parmatour attraverso “significativi investimenti”
(fino a 10 milioni di euro
scaglionati in 4 anni) |
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nella riqualificazione delle strutture fisiche esistenti
e nei sistemi informativi e mediante lo sviluppo di alleanze
con tour operator e reti di agenzie ed il possibile ingresso
di investitori finanziari volti a supportare i successivi
sviluppi dell'azienda con adeguate risorse strategiche
e finanziarie. Soglia Hotel Group intende, inoltre, realizzare
la centralizzazione delle principali funzioni aziendali
(acquisti, informatica, commerciale, call centers) in
modo da realizzare sinergie e valorizzare la professionalità.
Il gruppo salernitano apporterà le proprie competenze
nella gestione dei rischi e nella valorizzazione dei servizi
e prodotti offerti. In particolare, una maggiore disponibilità
di capitale circolante permetterà di pagare anticipi
ai proprietari di alberghi convenzionati e alle linee
aeree, il che si tradurrà in condizioni commerciali
più favorevoli. Si attuerà, inoltre il trasferimento
al Gruppo Soglia di tutto
il personale necessario al rilancio dell'azienda
nonché la partecipazione dei responsabili delle
agenzie in rete ad un sistema di associazione. L'integrazione
di Parmatour con il Gruppo Soglia, conclude la nota, “rappresenta,
pertanto, una straordinaria opportunità per creare
un operatore integrato, tra i leader di mercato nell'industria
turistica italiana nonchè ottimizzare le performance
economiche e finanziarie di Parmatour attraverso il rafforzamento
e la focalizzazione dei marchi aziendali, già riconosciuti
dai consumatori finali come market
leaders e l'integrazione del know
how del Gruppo Soglia nella gestione e sviluppo
di attività alberghiere di elevati standard qualitativi
e di efficienza operativa”.
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