Ricostruzione filmata della vita di uno dei personaggi più enigmatici e geniali del novecento. Conflittuale e impareggiabile sia nello stile di vita e molto spesso anche nell'arte, Modigliani (Andy Garcia - Ocean's twelve, Gli Intoccabili) è molto di più di un grande pittore. E’ la personificazione del genio maledetto, della creatività sregolata al punto tale da mettere a repentaglio la sua stessa vita. Vera e propria attrazione artistica della Parigi del primo dopoguerra, la vita di Modigliani è sicuramente la rappresentazione più calzante della cosiddetta cultura "bohemien". La storia viene narrata dal punto di vista della sua amata Jeanne Hebuterne (Elsa Ziderstein) instancabile compagna di vita e di sventura (si suiciderà poco dopo la morte dell'amato). La straordinaria storia d'amore tra i due sarà il filo conduttore della storia che tocca i momenti più importanti della vita del pittore. Dall'infanzia a Livorno e l'umiliazione della confisca di tutti i beni alla rivalità - amicizia con Pablo Picasso (Omid Djalili), dall'incontro con Jeanne alla grande amicizia con Maurice Utrillio (Hippolyte Girandot - Il profumo di Yvonne) passando per l'incontro con Jean Renoir e la perdita della custodia della figlia affidata da Achilles Hebuterne (Jim Carter - Riccardo III) padre di Jeanne e dall'inizio contrario alla loro relazione. E poi la malattia, quella tubercolosi mal curata da piccolo e degenerata da adulto per effetto dell'abuso di alcool e droghe, e poi la straordinaria gara con Pablo Picasso al "Salon des Artistes" subito dopo la quale troverà la morte in ospedale dopo un aggressione. Una storia incredibilmente affascinante talmente da tenere da sola in piedi tutto il film. Scritta e diretta da Mick Davis, dedicato alla figlia di Modigliani, la pellicola poteva tirare fuori molto di più da un soggetto così straordinario. Con un buon Andy Garcia e la sorprendente Elsa Ziderstein, all'esordio sul grande schermo, il ritratto della vita del genio risulta essere una copia fedele senza straordinaria inventiva, sobria e dai ritmi compassati. Elegante la fotografia di Emmanuel Kadosh e con la partecipazione di Eva Herzigova (L'amico del cuore) nei panni di Olga, la moglie di Picasso.