Castel San Giorgio News
Mercoledì 27 Aprile 2005

 

 

Rissa allo stadio: raffica di denunciati

Cinquantatré persone denunciate per rissa: questo il voluminoso esito finale delle indagini condotte dal maresciallo Antonino Gangemi comandante della stazione di Castel San Giorgio, in merito agli incidenti allo stadio “Comunale” del pomeriggio del 9 aprile scorso, generati a margine della partita di calcio tra l’As Castel San Giorgio e la Rinascita Campagna Verde, sfida valevole per il campionato di Promozione. Ma il numero dei denunciati sarebbe anche destinato a salire. Nelle ultime ore, infatti, altre due persone starebbero per finire nella lista degli identificati. Le indagini proseguono a tambur battente e grazie all’ausilio delle numerose fotografie il compito dei militari dell’Arma dovrebbe essere agevolato. A sorpresa spunta anche un video amatoriale girato da un privato che servirebbe a chiarire la dinamica esatta degli incidenti in campo, nel corso dei quali venne ferito Aristide Carpentieri, un appuntato della locale caserma di 32 di Salerno, che tuttora riversa in stato di convalescenza. Tra il numero dei denunciati per rissa figurano nove pseudo-tifosi che avrebbero preso parte alla maxi zuffa che si scatenò dinanzi all’imbocco degli spogliatoi. Oltre ai nove facinorosi, nel fascicolo inviato alla Procura, presso il Tribunale di Nocera Inferiore, sono stati denunciati tutti i dirigenti delle due squadre che al momento erano presenti sul terreno di gioco, gli staff tecnici inseriti nella distinta consegnata all’arbitro e i calciatori delle due formazioni al completo, comprese le riserve. 44 dei 53 segnalati totali sono quindi uomini del mondo del calcio. Le posizioni di tutti i denunciati per rissa saranno poi esaminate e vagliate in un secondo momento, quanto l’entità dei coinvolti potrebbe sensibilmente diminuire. Insieme alla persone denunciate per rissa e che si sono lanciate sul campo, i carabinieri stanno provvedendo ad identificare anche tutti quei tifosi che hanno scavalcato la rete di recinzione per far scattare nei loro confronti il divieto di assistere ad eventi sportivi. Sarebbero circa una cinquantina. Il lavoro condotto dai carabinieri della stazione di Castel San Giorgio, ben coordinato con la Compagnia dei carabinieri di Mercato San Severino, agli ordini del capitano Gianfilippo Magro, ha portato parallelamente anche alle denunce del presidente dell’As Castel San Giorgio, Domenico Iennaco, del direttore sportivo Antonio Guariniello e del dirigente Carmine Pagano, rei di aver consentito l’ingresso del pubblico sugli spalti del “Comunale” quando due diverse ordinanze emesse rispettivamente dal Vice Prefetto Vicario e dal Comune di Castel San Giorgio nel 2003 (ordinanza N 1260) notificavano il divieto di accesso degli spettatori all’impianto. Le ordinanze furono emesse all’indomani degli scontri partiti nel derby tra il Castel San Giorgio e la Real Sianese. L’ordinanza della Prefettura, datata 4 novembre 2003, indicava non abilitati all’ingresso del pubblico anche gli impianti sportivi di Lanzara, Roccapiemonte e Siano, mentre quella comunale notificava a tutti i presidenti delle società sportive che usufruiscono dello stadio comunale (Costantinopoli, Annunziata Virtus e Castel San Giorgio appunto) le restrittive disposizioni normative adottate in materia di accesso del pubblico. La contravvenzione di tali disposizioni avrebbe cacciato nei guai la dirigenza rossoblu. Dopo questa pagina nerissima di sport il maresciallo Gangemi ha ricevuto attestati di solidarietà dal sindaco Donato, dalle istituzioni, dalla classe dirigente sangiorgese e da tutto il mondo degli sportivi sangiorgesi e non.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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