Castel San Giorgio News
Venerdì 8 Aprile 2005

 

 

Lubritto e Morrone rivendicano un seggio

Fausto Morrone e Antonio Lubritto, usciti sconfitti dalla competizione elettorale per le Regionali, sostengono che i calcoli che sono stati effettuati dal Ministero dell’Interno, li abbiano ingiustamente penalizzati. In particolare l’errata attribuzione del quoziente elettorale ai loro partiti abbia impedito rispettivamente ai Ds che scattasse il secondo seggio a Salerno, e a Democrazia Federalista Campania il riconoscimento dell’unico seggio campano conquistato (che sarebbe andato appunto al capolista Antonio Lubritto). Antonio Lubritto, consigliere regionale uscente e segretario di Dfc, in una nota <<rivendica con fermezza l'assegnazione del 32/mo seggio elettorale della coalizione di centro sinistra, ai sensi dell'art. 7 della legge 23 febbraio 95 n. 43, in relazione all'art. 15 della legge 17 febbraio 1068 n. 108>>. Secondo tale articolo “in tutte le operazioni relative alle detrazioni di quozienti elettorali si deve tenere conto di tutti i voti validi, compresi i voti riferiti alle liste che non possono essere ammesse alla ripartizione dei seggi residui per non aver superato la soglia di sbarramento del 3 per cento”. Lubritto si dice <<certo di sedere nuovamente nei banchi del consiglio regionale della Campania, anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato sez. V del 19 aprile 1996 n. 453, che si è già espressa nel merito>>. Insomma è fiducioso Antonio Lubritto, i circa ventinovemila voti raccolti in provincia di Salerno dovrebbero far scattare il seggio regionale a scapito della Margherita di Avellino. Anche Morrone spiega: <<Abbiamo già presentato al Ministero le nostre ragioni>>. Secondo l’ex sindacalista: <<in tutte le operazioni relative alle detrazioni di quozienti elettorali si deve tenere conto di tutti i voti validi, compresi i voti riferiti alle liste che non possono essere ammesse alla ripartizione dei seggi residui per non aver superato la soglia di sbarramento del 3 per cento>>. In sostanza sarebbero stati scomputati dai voti validi espressi in Campania quelli attribuiti alle liste di Gianfranco Rotondi e Alessandra Mussolini, appunto sotto il 3%. A rischiare, in questo caso, sarebbero un consigliere eletto nelle fila della Margherita ad Avellino, che dovrebbe cedere il seggio a Lubritto, e un consigliere diessino eletto a Napoli, che dovrebbe lasciare a favore di Morrone. Tra quindici giorni circa la verità sulla vicenda con la proclamazione degli eletti.

 

 

 

 

 

 

 

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