I piccoli fratelli Baudolaire, dopo la scomparsa dei genitori, si trovano a dover affrontare le difficoltà della vita affidati a personaggi a dir poco particolari. Il primo tra questi è Oscar (Jim Carrey) deciso ad ammazzarli per prenderne la facoltosa eredità. I tre fratelli, Violet (Emily Browning), Klaus (Liam Aiken) e la piccola Sunny (le gemelle Kara e Shelby Hoffman) sono costretti a dover sfuggire alle grinfie del conte abile trasformista nonché attore fallito che a guardarsi fa anche un po’impressione. I parenti cui vengono affidati sono uno più inetto dell’altro e per il malefico conte è facilissimo restare sulle loro tracce. Uno di questi è lo zio Monty (Billy Connally) o la più famosa Meryl Streep nei panni della zia Josephine che è talmente paurosa da far tutto tranne che proteggere i piccoli. Tratto dalla geniale serie di libri di Daniel Handler oggetto di non poche critiche negli States, il film dalle atmosfere gotiche e sopra le righe non riesce a bissare la scorrevolezza degli scritti. Nonostante la fantasia interpretativa di Jim Carrey, già avvezzo a ruoli fantastici, la pellicola non riesce a riprodurre completamente le atmosfere particolari create dalla penna di Handler, finendo per diventare una fedele ma scolorita trasposizione. Evanescenti le trovate del regista Brad Siberling (Moonlight Mile) forse non in grado di sintetizzare in un solo film l’enorme mole della storia.