Si infiamma lo scontro Donato-Iennaco. La sfida, a distanza e a suon di parole, continua rovente tra i due candidati alla poltrona di primo cittadino per il comune di Castel San Giorgio. Dai palchi dei comizi di ambo gli schieramenti decollano provocazioni, ficcanti botta e risposta, attacchi pungenti e stilettate al vetriolo. Il giorno delle votazioni si avvicina e proporzionalmente aumenta anche la carica combattiva dei leader delle due liste. Donato, dopo una serie d’inaugurazioni di comitati elettorali, effettuate in lungo e in largo per tutto il territorio sangiorgese, ha presentato, dopo che Iennaco lo aveva fatto il giorno 13, i suoi venti candidati nella serata della domenica delle Palme, in piazza Martiri d’Ungheria. A fargli compagnia sul palco, il presidente della Provincia, Angelo Villani e il deputato dei Ds, Vincenzo De Luca. Proprio l’Onorevole De Luca ha concluso la manifestazione in piazza bacchettando e attaccando duramente Iennaco. La replica del candidato sindaco di Alleanza Democratica non è tardata ad arrivare e, durante il comizio che si è tenuto nella frazione di Santa Maria a Favore, ha rimandato al mittente, in modo deciso e fermo, tutte le accuse che gli sono state mosse. Conti comunali, consulenze e volantini, rappresentano solo alcuni dei principali argomenti di battaglia tra i due candidati a sindaco e le loro rispettive squadre. Insomma a Castel San Giorgio sta andando in scena una campagna elettorale dai toni forti e accesi, gemmazione diretta di quello che è accaduto lo scorso 13 dicembre quando quattro consiglieri della maggioranza di Donato gli voltarono le spalle, sfiduciandolo e ponendo così fine alla sua amministrazione. Oggi, quella fetta di ex maggioranza
(l’Udeur e parte della Margherita), congiuntamente agli altri consiglieri comunali d’opposizione dimissionari, sfida Donato dall’altra parte della barricata, nella lista guidata da Mimmo Iennaco, ritenuto dai suoi sostenitori, degno vertice della coalizione. Questo passaggio di schieramento, è inutile sottolinearlo, è presto divenuto materia di comizi e di campagna elettorale, con Donato e i “Democratici per S. Giorgio” che accusano i loro ex amici di aver tradito il patto con gli elettori, fatto nel giugno scorso, e con Giuseppe Alfano, Vincenzo Capuano, Michele Salvati e tutto il gruppo, che ritengono invece di aver compiuto una scelta giusta, motivata con la mancanza di dialogo e di confronto partecipato con il sindaco che ha governato Castel San Giorgio per sei mesi. Questa è sicuramente una competizione elettorale molto sentita da tutta la cittadinanza che sta respirando il clima caldo e frizzante dell’evento e sta seguendo con attenzione ed interesse, tutte le vicende annesse e connesse. Difficile trovare altre tematiche di discussione nei ritrovi classici del paese e nei salotti delle abitazioni. Lo scontro Donato-Iennaco procede fino all’ultimo voto.