Il dottor Stranamore (ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba)
di Stanley Kubrick, con Peter Sellers, Peter Bull, Sterling Hayden, Gorge C. Scott (GB 1963 b/n).
Dopo la già avvenuta uscita in dvd del celebre film di Stanley Kubrick, la Columbia Tristar ha deciso di ripubblicarlo, conservando la versione audio-video già edita, ma aggiungendo dei fondamentali extra a Il dottor Stranamore.
Quando il compianto cineasta americano cominciò a lavorare alla sceneggiatura del film, si era ancora in clima di Guerra Fredda, sebbene una maggiore distensione si stava avviando grazie alla “nuova frontiera” di Kennedy, al superamento della crisi cubana e ad un ammorbidimento delle posizioni del presidente URSS Krusciov. Ciononostante l’ingegno di Kubrick ipotizzò l’apocalittica catastrofe atomica nel modo più grottesco e tragicomico che si potesse mai immaginare: un generale americano pazzo, fanatico con ossessioni anticomuniste, il cui nome suona sinistramente Jack D. Ripper (ovvero Jack lo Squartatore!), lascia partire il segnale di attacco contro il nemico sovietico, segnale irrevocabile se non si conosce il codice per richiamare i bombardieri! E il codice ovviamente è in possesso del solo generale…
Da qui una serie di incidenti ed impedimenti a catena (straordinariamente esilarante la conversazione telefonica tra il funambolico trasformista Peter Sellers, nei panni del presidente USA, e il suo rivale capo di stato sovietico, completamente ubriaco ed in vacanza in Dacia). Il film è un congegno perfetto, come un ordigno atomico. Nulla è lasciato al caso nella gestione dell’opera, mentre tutto appare casuale nella coordinazione e nei rapporti tra la base militare, la sala della guerra americana, il bombardiere e il presidente sovietico. La prospettiva è l’inevitabile disastro nucleare (trovato il codice segreto l’ultimo bombardiere non vuol far ritorno alla base…) e i pochi superstiti dovrebbero vivere in caverne, secondo una strategia di sopravvivenza studiata da uno scienziato già al servizio di Hitler, il dott. Stranamore appunto, la cui protesi al braccio è, ancora una volta, indipendente dal volere dello stesso e continuamente si produce in un lugubre saluto nazista!
Kubrick individua nel conflittuale rapporto tra volontà e casualità i fattori determinanti della vicenda storica, rapporto che si complica quando si aggiungono il freddo determinismo delle macchine e la labile stabilità della ragione umana. Da non trascurare il fatto che il film successivo a Il dottor Stranamore, nella produzione di Kubrick, è 2001: odissea nello spazio. Se nel Dottor Stranamore l’implacabilità della tecnologia è ancora, in qualche modo, subordinata al volere umano, in 2001:odissea nello spazio le macchine hanno piena autonomia, esautorando completamente l’uomo. Leggere Il dottor Stranamore alla luce di 2001 apre dunque ulteriori frontiere alla sua interpretazione.
Alla conclusiva esplosione atomica, Kubrick aveva inizialmente aggiunto una sequenza nella sala della guerra, in cui il presidente americano e l’ambasciatore sovietico sguazzavano in chili di torte e crema, cantando “For he’s a jolly good fellow” (perché è un bravo ragazzo), sequenza che sarebbe stata un ulteriore schiaffo ai potenti della terra! Successivamente fu eliminata nel montaggio.
Tra gli extra del dvd ci sono le locandine originali del film, il trailer originale, l’intervista a Peter Sellers (interprete di ben 3 personaggi nel film!), a Peter Bull, due documentari su Stanley Kubrick e un making of di circa 45 minuti.
Una curiosità. Quando il presidente Ronald Regan entrò nella Casa Bianca, volle vedere la sala della guerra, sala che nella realtà non esiste: “ma io l’ho vista nel film di Kubrick!” fu la giustificazione del neopresidente. Geniaccio di uno Stanley!