Castel San Giorgio News
Domenica 6 Febbraio 2005

 

 

I due fronti politici in fermento: accordi, alleanze, candidati…

A Castel San Giorgio si avvicina la scadenza elettorale e le trattative e le riunioni tra i rappresentanti politici si susseguono a brevissima distanza tra loro. Al centro della scena politica due fronti aperti: da un lato i Ds e il commissario della Margherita (Ubaldo Rescigno), intenti a costruire un’alleanza politica e programmatica con alcuni partiti del centrosinistra, e dall’altra i gruppi “San Giorgio che Cambia” e “Democrazia Alternativa”, più l’ex sindaco Giuseppe Alfano, sostenuto a sua volta dai fuoriusciti dell’ex maggioranza, concentrati a convergere in un’unica lista ed a determinare il candidato a sindaco.

In effetti, checché ne dicano i protagonisti, ci troviamo di fronte ad un centrosinistra nettamente spaccato, dopo il terremoto che ha provocato la caduta dell’amministrazione Donato. Su un versante abbiamo Ds, frammenti di Margherita, Repubblicani Europei – Dfc, Sdi e Rifondazione Comunista. Su l’altro versante veleggiano l’Udeur e altri pezzi della Margherita. Proprio i cinque partiti del centrosinistra, dopo un incontro tra loro, hanno sottoscritto un documento comune in cui è si evidenzia la volontà di costruire una coalizione di centrosinistra tra gli stessi partiti, in vista della prossima competizione elettorale del 3 e 4 aprile. I partiti sopra menzionati hanno espresso di volere una pari dignità tra tutte le forze politiche coinvolte nel progetto, e delle identiche opportunità di visibilità e di ruoli istituzionali tra tutte le parti. Per quanto riguarda il candidato a sindaco, l’unico nome su cui stanno lavorando questi partiti di centrosinistra è quello di Andrea Donato, “silurato” dalla carica di sindaco a metà dicembre e pronto a rituffarsi in campagna elettorale. Outsider non ci sarebbero. Donato, diessino, andrebbe benissimo a Rescigno (già suo vice) e all’ala della Margherita che egli rappresenta (formati due circoli del partito in via Guerrasio e in via Fimiani), non si opporrebbero quelli di Rc in virtù dei numeri elettorali, e il neonato Sdi di Calatola sarebbe pronto a dare il suo placet per far valere poi, in ambito regionale, le sue ragioni (con magari la candidatura dello stesso Pasqualino Calatola). E il partito di Lubritto? Democrazia Federalista Campania e i Repubblicani, che hanno inaugurato la nuova sezione in via De Caro, stanno partecipando attivamente alla costruzione di questa coalizione ma c’è da effettuare prima una considerazione a più ampio raggio e spostarsi dall’altra parte. Tra i componenti di “San Giorgio che Cambia” ci sono esponenti politici assai vicini a Lubritto, tra i quali Galluzzo e Adinolfi, che però sono pronti a rappresentare, insieme agli altri consiglieri comunali dimissionari, la base su cui erigere l’effettiva lista elettorale da contrapporre all’alleanza che proprio Lubritto sta sostenendo. Si potrebbe mai verificare il partito da una parte e gli esponenti del partito stesso dall’altra? Mah. A breve avremo delle certezze e non solo delle ipotesi. Ma c’è anche un altro interrogativo non meno importante: chi alla guida di questa lista che ha già pure un nome (“Alleanza Democratica per San Giorgio”)? Siamo in piena fase di discussione con nomi fatti a mezza bocca, altri sussurrati e altri ancora sbandierati ai quattro venti. Il gruppo “Democrazia Alternativa” aveva pensato al pediatra Antonio Fasolino, ma nelle ultime ore è spuntato il nome di Domenico Iennaco, autore già di due precedenti campagne elettorali. Riuscirà Iennaco, o meglio coloro che lo hanno indicato, ad avere il via libera? Come si vede gli interrogativi sono tanti, e in questo stato di cose è anche giusto che ci siano. I dati certi (al momento) sono la confluenza in una lista unica delle componenti “San Giorgio che Cambia” di Iennaco, di “Democrazia Alternativa” di Raffaele Sellitto e dei fuoriusciti di “Democratici per S.Giorgio” vicini a Giuseppe Alfano e dell’intesa tra i cinque partiti di centrosinistra pro-Donato. Intanto Alleanza Nazionale, alle scorse elezioni nella lista di Iennaco, con i leader Barba e Gioiella, è pronta anche stavolta a dare il suo contributo, mentre i Comunisti Italiani al momento restano fuori dai giochi essendo fuoriusciti dal tavolo delle trattative con i cinque partiti di centrosinistra. Anche il Pdci alle scorse amministrative sosteneva la lista di Iennaco.

Gerry Alfano

 

 

 

 

:: Home Page :: Servizi :: Tempo Libero :: Sport :: Lavoro :: Gastronomia :: Aziende :: Musica :: Istruzione
 

castelsangiorgio.com è lo strumento di diffusione on-line de "Il Giornale di Salerno"
Il Giornale di Salerno è una Testata Giornalistica
registrata al Tribunale di Nocera Inferiore Reg. n. 192/04 in data 17/12/04 di proprietà della Soltek Srl