Castel San Giorgio News
Lunedì 2 Febbraio 2005

 

 

Festa di San Biagio

Come ogni anno a Lanzara di Castel San Giorgio si sta per rinnovare, per migliaia di fedeli, il tradizionale appuntamento con la festività di San Biagio. Una festa molto sentita e attesa tutto l’anno non solo dagli abitanti della frazione del comune dell’Agro ma anche dai tanti cittadini dei comuni limitrofi, specie da quelli della valle del Sarno. Per tutta la giornata di giovedì una folla oceanica invaderà il corso principale di Lanzara, ornato come sempre splendidamente a festa per onorare il santo patrono. Una delle caratteristiche principali della festa di San Biagio è rappresentata dal “culto” delle polpette, vero e proprio vanto della cucina lanzarese. Nelle prossime settimane ci sarà, in effetti, proprio il consueto appuntamento con la “sagra delle polpette”. Ma non mancano altri riti all’insegna della tradizione, come l’unzione della gola con l’olio benedetto e la “panella” azzima da mangiare a tavola. Come si vede una festa in cui si sposano e si miscelano bene vari ingredienti, non solo sacri. L’unzione alla gola con l’olio benedetto resta ancora oggi, scrutando il comportamento dei fedeli, l’appuntamento e la forma di devozione più sentita e diffusa. San Biagio è protettore della gola perché la storia lo vuole prodigioso guaritore di un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce inghiottita. La festa è all’insegna della tradizione più pura insomma, con la rituale processione delle reliquie e della statua del Santo portata a spalla per l’intero percorso, seguita dalla Confraternita di San Biagio. La preparazione a tale avvenimento è curata con una novena ed un triduo di predicazioni con grande partecipazione da parte dei tanti fedeli che accorrono. Le reliquie del Santo sono custodite da tempo immemorabile nella omonima chiesa parrocchiale e sono costituite da due piccole ossa della mano rinchiuse in due teche sigillate. San Biagio è venerato nella chiesa di Lanzara dal lontano 1309. La leggenda vuole che tali reliquie siano arrivate a Lanzara grazie ad alcuni mercanti che, provenienti dalla città di Maratea, dove si conserva l’intero torace, le abbiano donate al popolo di Lanzara al fine di rafforzarne il culto. San Biagio era nato nell’antica Sebaste nel 250 ed oltre ad essere Vescovo era anche medico. Durate le persecuzioni dell’Imperatore Licinio fu prima processato e poi torturato. Subì il martirio e poi la decapitazione intorno all’anno 320.
I tanti fedeli che si recheranno alla festa di San Biagio avranno anche l’opportunità di visitare la mostra di pittura e scultura, visibile presso la sede dell’
Accademia Internazionale di Belle Arti, Lettere e Scienze "Arte e Cultura” Michelangelo Angrisani, in via Calvanese. La mostra parte oggi e si protrarrà fino al giorno 6 Febbraio.

 

 

 

 

 

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