Un rapido botta e risposta consumato via manifesto, tra il coordinatore provinciale della Margherita, Angelo Villani e il presidente della convenzione comunale della Margherita di Castel San Giorgio, Giuseppe Alfano, ha catturato l’attenzione di tutta la cittadinanza e degli addetti ai lavori.
Il giorno 10 gennaio un manifesto a firma del coordinatore provinciale della Margherita, dal titolo “Facciamo chiarezza”, rendeva pubblico che la sezione del partito è stata commissariata e che è stato nominato commissario Ubaldo Rescigno, già vicesindaco di Andrea Donato. Fin qui niente di nuovo, dato che un analogo documento, che informava di queste decisioni, era stato già affisso per le strade di Castel San Giorgio all’indomani della decaduta dell’amministrazione Donato. Alla direzione provinciale della Margherita hanno forse avvertito il bisogno di ribadire i provvedimenti disciplinari adottati, dopo che nel corso della conferenza stampa organizzata dai consiglieri comunali dimissionari, il dottor Giuseppe Alfano, moderatore dell’evento, aveva contestualmente affermato che non aveva ricevuto ancora nessuna comunicazione ufficiale in merito a questo tanto paventato commissariamento del partito.

Posizione di Alfano che è stata riproposta dopo poche ore dall’uscita del manifesto di Villani, con un altro manifesto a sua stessa firma, ovvero di presidente della convenzione comunale della Margherita. Dalle grandi scritte che campeggiano in questo stampato, una sorta di “lettera aperta”, si apprende che nessun atto è sopraggiunto alla Margherita di Castel San Giorgio, anzi si ritiene che si stia agendo nell’illegittimità dei provvedimenti perché si intende soverchiare lo statuto. Il documento è rivolto sia al coordinatore provinciale Villani sia al segretario regionale Onorevole Ciriaco De Mita. Resta il fatto che ci troviamo di fronte a due posizioni contrastanti con un organo provinciale che dice di aver emesso dei provvedimenti e una convenzione comunale che non si ritiene colpita da queste decisioni adottate. Cosa potrebbe succedere da qui a breve? In questo clima di incertezza difficile trovare dei risvolti certi anche se appare sempre più probabile che a Castel San Giorgio nascano due circoli della Margherita. Intanto Alfano, insieme ai consiglieri comunali dimissionari, e alla parte più numerosa della Margherita viaggia a vele spiegate verso l’intesa con il l’Udeur, i civici e le forze di centrodestra per dare vita ad una lista civica da presentare alle prossime elezioni comunali.