All’epoca delle infelici battaglie in Sicilia contro i Cartaginesi, i romani rovesciarono tutte le legioni per la zona intorno a Castel San Giorgio e Annibale, il famoso condottiero cartaginese, prima di affrontare l’esercito romano, si ritirò anch’egli nell’Italia meridionale. Durante il suo passaggio per la montagna spaccata devastò tutto costringendo gli abitanti a scappare a Nocera e sui monti di Siano. In quei tempi “l’uorco” era un essere spaventevole e spietato ed i nostri avi vollero tramandare ai posteri il loro spavento, chiamando il passo della montagna spaccata “il passo dell’Orco”. La zona montuosa è stata fatta oggetto della grande attenzione da parte delle autorità dei comuni di Castel San Giorgio e di Nocera Inferiore. Quest’iniziativa si va ad inserire in un più ampio discorso di cultura ecologista e va visto come un tentativo concreto per bonificare un sito di una grande rilevanza storica e ambientale. All’appuntamento erano presenti: il sindaco di Castel San Giorgio, Andrea Donato e il suo pari grado di Nocera Inferiore, Antonio Romano; i responsabili di Legambiente, i dirigenti delle autonomie scolastiche, alcuni assessori e consiglieri comunali. Nutrita la vasta rappresentanza dei cittadini e delle scolaresche dei due comuni protagonisti della bella iniziativa che è stata curata in particolare dagli assessori di Castel San Giorgio, Andrea Ferrentino (ambiente) e Vincenzo Capuano (pubblica istruzione). Accanto agli organi pubblici operano in campo ambientale associazioni liberamente costituite, come Legambiente, a cui aderiscono privati cittadini interessati allo studio e alla realizzazione di soluzioni dei problemi d’inquinamento. |