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Nel
2005 ritorna la festa di San Rocco?
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Il
16 agosto a Castel San Giorgio si celebra
la festività di San Rocco, santo
patrono del Comune dell’Agro. Una festa molta sentita
da tutta la popolazione sangiorgese che ogni anno partecipa
con devozione alla manifestazione religiosa. L’appuntamento
con la tradizionale processione di San
Rocco, dove parteciperanno le autorità civili e
militari, nonché le associazioni cattoliche, è
per le ore 18,30. La festa sarà allietata dalla
banda musicale “Amici della musica”
diretta dal Maestro Giovanna Strianese. Alle ore 11,00,
sempre del giorno 16, ci sarà la messa Pontificale
di Sua Eccellenza Reverendo Monsignor Gioacchino
Illiano, vescovo di Nocera Inferiore-Sarno. Per
la festa di San Rocco, sebbene ci saranno una fitta serie
di intense celebrazioni religiose, purtroppo non ci sarà
la festa puramente civile, quella fatta di luminarie,
bancarelle, fuochi d’artificio e canzoni. Ormai
sono circa dieci anni che a Castel San
Giorgio non si organizza più la festa. Una
delle possibili motivazioni del mancato allestimento della
festa civile va forse ricercato e attribuito alla presenza
di altre due celebrazioni festive assai forti e sentite
di due paesi molto vicini: Materdomini
e Siano (dove peraltro si festeggia lo stesso San Rocco)
che hanno finito col schiacciare la manifestazione sangiorgese
nel corso degli anni. |
Un
altro fattore, che il comitato organizzativo della festa
che fu ha sempre messo in rilievo, è stato poi
la mancanza di iniziativa e partecipazione dei giovani
e di forze nuove in grado di dare la spinta giusta e decisiva
per organizzare l’evento. |
Proprio alla vigilia di San Rocco però c’è
un fatto nuovo e clamoroso che sta venendo pian piano
alla luce: a circa un anno di distanza dalla prossima
festa di San Rocco, ci sarebbe già pronto un
gruppetto di persone motivate, composto da membri di
associazioni cattoliche, uomini della società
civile e alcuni giovani, pronti a costituire il comitato
per procedere il prossimo anno all’organizzazione
di una grande festa a Castel San Giorgio in onore del
santo patrono San Rocco. Un anno di tempo per riportare
la festa a Castel San Giorgio e per restituire l’antico
splendore religioso e civile all’evento. Questo
è l’ambizioso progetto. Il parroco di Castel
San Giorgio don Graziano Cerulli, ha
già dato il suo assenso positivo all’iniziativa
e ha posto piena fiducia in chi vorrà riportare
la festa ai piedi del Castello. Unico paletto imposto
dal sacerdote riguarda la data della manifestazione
che, per non sovrapporsi alle festività di Siano
e Materdomini, andrebbe collocata non il giorno 16 bensì
il 21, domenica. Il neo comitato che si andrebbe a costituire
da parte sua ha già espresso il desiderio di
stabilire una vigorosa e sana collaborazione con l’amministrazione
che attraverso l’organizzazione di concerti e
eventi canori porterebbe il suo decisivo contributo
alla riuscita della festa. Una forte sinergia tra la
chiesa, il parroco, le associazioni cattoliche, il comitato
organizzativo, l’amministrazione comunale e i
cittadini, potrebbe effettivamente regalare a Castel
San Giorgio per il 2005 la tanto ricordata e attesa
festa di San Rocco.
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La
devozione popolare verso questo santo, fanno riscontro
un’incerta cronologia e un profilo biografico
corredati d’elementi leggendari. Un dato
certo pare il luogo d’origine: Montpellier,
in Francia, e l'epoca, il secolo XIV. Secondo
il suo primo biografo, Rocco, rimasto orfano in
giovane età, dopo aver distribuito tutti
i suoi beni tra i poveri della città, partì
in pellegrinaggio verso Roma. San Rocco è
spesso raffigurato in abiti da pellegrino con
un cane che gli sta accanto nell'atto di porgergli
un pane. La raffigurazione s’ispira ad un
momento della sua vita, quando, colpito dalla
peste e appartatosi in una capanna, sarebbe morto
di fame se un cane randagio non gli avesse recato
quotidianamente un pane e se dalla terra non fosse
sgorgata una prodigiosa sorgente a dissetarlo. |
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