|
|
La statua di San Gioacchino (restaurata) torna
nella chiesa dell'Immacolata
| |
San
Gioacchino torna a casa. La chiesa dell’Immacolata
Concezione ritornerà ad ospitare la statua del
Santo che è stata sottoposta ad un’importante
e qualificata opera di restauro. La venerata statua del
padre della Vergine Maria è stata completamente
rimessa a nuovo, con certosina e con magistrale perizia,
grazie allo straordinario lavoro di uno dei più
noti e bravi scultori della zona. Per celebrare degnamente
il ritorno dell’effigie, l’Arciconfraternita
Maria SS. Immacolata, ha voluto organizzare una
serie di manifestazioni. L’appuntamento per tutti
i fedeli, e per il popolo sangiorgese, è fissato
per sabato 24 luglio alle ore 19,00 quando, ad accogliere
la statua di San Gioacchino nella Chiesa dell’Immacolata,
ci sarà la Confraternita al completo con alla guida
il padre spirituale, il sacerdote don Graziano
Cerulli. Dopo la celebrazione della santa messa
festiva, lo scultore che ha eseguito l’opera, presenterà
a tutti gli intervenuti, grazie alla proiezione di alcune
diapositive, il lavoro di restauro che è stato
realizzato. Parallelamente, nella sagrestia della Congrega
attigua, verrà allestita una mostra fotografica
avente come oggetto il lavoro di restauro che è
stato effettuato. Infine, nella giornata di lunedì,
alle ore 19,00, ci sarà la messa solenne nella
festa di San Gioacchino e di Sant’Anna.
|
San
Gocchino trova spazio nel calendario liturgico nel 1584,
dapprima il 20 marzo, per passare poi di domenica dell’ottava
dell’Assunta nel 1738, quindi al 16 agosto nel 1913
e per ricongiungersi infine alla santa consorte Maria,
col nuovo calendario liturgico il 26 luglio. |
La “casa” della statua del santo, la chiesa
dell’Immacolata, negli anni del dopoguerra era fortemente
frequentata da tutto il popolo sangiorgese, specialmente
nel periodo delle feste natalizie. Il tempio di via Piave
è un vero e proprio gioiello in stile barocco,
con il suo altare intarsiato di pregiati marmi di Carrara
a fare da fiore all’occhiello. Le pareti della chiesa,
ospitavano il coro rappresentativo della laica congregazione,
i cui rappresentati curavano tutta la gestione logistica
e rituale. La dedizione alla Santissima Concezione risale
all’anno 1616 e in particolare a quando l’intellettuale
Camillo De Caro fece realizzare nella
Chiesa di S. Maria delle Grazie di San
Giorgio una cappella a lei intitolata. In seguito nell’anno
1710 fu eretta la congregazione intitolata sempre alla
SS. Concezione diretta da laici per essere Congregazione,
o Confraternita laicale. La carica di priore dell’Arciconfraternita
è ricoperta da Gennaro Cibelli,
nipote di Aniello Cibelli che per lunghi
anni ha ben rivestito tale mansione. Il priore si elegge
ogni anno tramite bussola di voto segreto, utilizzando
delle palline di legno di colore nero e bianco. |
|
A
completare il consiglio direttivo, oltre al priore e al
padre spirituale, ci sono il primo assistente Simone
Pecoraro, il secondo assistente Gennaro
Sarno, e i consiglieri Biagio Salvati
e Giuseppe Coda. |
Gerardo
Alfano |
|
|
|
|
|
|