Castel San Giorgio News
venerdìì 23 luglio

 

 

 La statua di San Gioacchino (restaurata) torna nella chiesa  dell'Immacolata

San Gioacchino torna a casa. La chiesa dell’Immacolata Concezione ritornerà ad ospitare la statua del Santo che è stata sottoposta ad un’importante e qualificata opera di restauro. La venerata statua del padre della Vergine Maria è stata completamente rimessa a nuovo, con certosina e con magistrale perizia, grazie allo straordinario lavoro di uno dei più noti e bravi scultori della zona. Per celebrare degnamente il ritorno dell’effigie, l’Arciconfraternita Maria SS. Immacolata, ha voluto organizzare una serie di manifestazioni. L’appuntamento per tutti i fedeli, e per il popolo sangiorgese, è fissato per sabato 24 luglio alle ore 19,00 quando, ad accogliere la statua di San Gioacchino nella Chiesa dell’Immacolata, ci sarà la Confraternita al completo con alla guida il padre spirituale, il sacerdote don Graziano Cerulli. Dopo la celebrazione della santa messa festiva, lo scultore che ha eseguito l’opera, presenterà a tutti gli intervenuti, grazie alla proiezione di alcune diapositive, il lavoro di restauro che è stato realizzato. Parallelamente, nella sagrestia della Congrega attigua, verrà allestita una mostra fotografica avente come oggetto il lavoro di restauro che è stato effettuato. Infine, nella giornata di lunedì, alle ore 19,00, ci sarà la messa solenne nella festa di San Gioacchino e di Sant’Anna.

San Gocchino trova spazio nel calendario liturgico nel 1584, dapprima il 20 marzo, per passare poi di domenica dell’ottava dell’Assunta nel 1738, quindi al 16 agosto nel 1913 e per ricongiungersi infine alla santa consorte Maria, col nuovo calendario liturgico il 26 luglio.
La “casa” della statua del santo, la chiesa dell’Immacolata, negli anni del dopoguerra era fortemente frequentata da tutto il popolo sangiorgese, specialmente nel periodo delle feste natalizie. Il tempio di via Piave è un vero e proprio gioiello in stile barocco, con il suo altare intarsiato di pregiati marmi di Carrara a fare da fiore all’occhiello. Le pareti della chiesa, ospitavano il coro rappresentativo della laica congregazione, i cui rappresentati curavano tutta la gestione logistica e rituale. La dedizione alla Santissima Concezione risale all’anno 1616 e in particolare a quando l’intellettuale Camillo De Caro fece realizzare nella Chiesa di S. Maria delle Grazie di San Giorgio una cappella a lei intitolata. In seguito nell’anno 1710 fu eretta la congregazione intitolata sempre alla SS. Concezione diretta da laici per essere Congregazione, o Confraternita laicale. La carica di priore dell’Arciconfraternita è ricoperta da Gennaro Cibelli, nipote di Aniello Cibelli che per lunghi anni ha ben rivestito tale mansione. Il priore si elegge ogni anno tramite bussola di voto segreto, utilizzando delle palline di legno di colore nero e bianco.
A completare il consiglio direttivo, oltre al priore e al padre spirituale, ci sono il primo assistente Simone Pecoraro, il secondo assistente Gennaro Sarno, e i consiglieri Biagio Salvati e Giuseppe Coda.
Gerardo Alfano
 

 

 

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