Castel San Giorgio News
Venerdì 2 Luglio 2004

 

 

Allarme latte alla diossina

Non si arresta l'emergenza diossina nell'Agro. I prelievi e i controlli si susseguono a ritmo serrato. L'attenzione resta concentrata sulle cave utilizzate come pascolo, soprattutto nel comune di Castel San Giorgio. Nel centro dell’Agro, nella sola giornata di mercoledì, sono stati sequestrati dalla polizia municipale oltre 300 capi di bestiame nell’ambito della vicenda legata alla produzione di latte alla diossina. Le ordinanze di sequestro cautelare, che interessano 242 capi ovini e 69 capi bufalini, sono state fatte pervenire a sei allevatori della zona.

Le operazioni di sequestro, eseguite dai caschi bianchi di Castel San Giorgio, coordinati dal comandante capitano Vincenzo Santaniello, hanno avuto inizio nella mattinata di mercoledì per poi continuate per tutto il corso della giornata.L'amministrazione comunale di Castel San Giorgio è scesa quindi in campo in maniera decisa, per garantire l'osservanza delle disposizioni impartite dai medici veterinari del dipartimento di prevenzione che ha sede a Materdomini di Nocera Superiore. La vicenda è approdata anche sul tavolo dell’assessore all’ambiente, al territorio, all’igiene e alla sanità pubblica Andrea Ferrentino che, d’intesa con il sindaco Andrea Donato, ha dato disposizione affinché su tutto il territorio comunale vengano effettuati dei rigidi controlli, nonché dei pronti prelievi, nei pressi delle acque dei pozzi privati e sui terreni da pascolo dove i greggi si sono trattenuti. Tutta l'area intorno ai terreni utilizzati come pascoli viene passata al setaccio, alla ricerca di conferme. L'ipotesi più accreditata sarebbe al momento quella che individua nei rifiuti abbandonati, e successivamente dati alle fiamme, la fonte della contaminazione della vegetazione e delle acque. Si tratta però solo di una semplice ipotesi effettuata sulla base dei pochi dati finora emersi e che, chiaramente, dovrà trovare un riscontro negli esami scientifici in corso. L'emergenza diossina ha raggiunto presto anche il tavolo dell'unità di crisi della Regione Campania mentre l’Asl ha messo in campo i suoi uomini migliori per fronteggiare la situazione. Il dottore Nicola Siano, responsabile dei servizi di Igiene degli allevamenti e delle produzioni Zootecniche dell'Asl Sa1 ha, infatti, incontrato uno dei responsabili dell'unità di crisi per la diossina della Regione Campania, il dottore Gianpaolo Parente, per fare il punto della situazione. Importante certezza finora emersa è che si tratta di diossina da pascolo. La percentuale di diossina rinvenuta nel latte delle pecore sequestrate alcuni giorni fa è di dieci volte superiore al limite massimo consentito dalla legge. Solo nel territorio di Castel San Giorgio sono oltre 1150 gli ovini risultati positivi alla contaminazione da diossina mentre altri ovini, bufali e vacche sono tenuti in quarantena in attesa dei risultati delle analisi che dovranno arrivare dall'Istituto di Zooprofilassi di Teramo.
In attesa dei responsi delle analisi nove veterinari dell’ASL si alternano per assistere alla mungitura e apporre i sigilli ai contenitori del latte. Si tratta dei medici veterinari Alfonso Citarella, Gaetano Milone, Giuseppe Velluto, Goffredo Fiorentino, Sergio Gallo, Giuseppe Veneziano, Venanzio Casaburi, Giuseppe Senatore e Tiziana Grimaldi. Lo scopo della task-force disposta per fronteggiare l'emergenza e composta dai veterinari dell’Asl Sa1 e dell'Arpac, è proprio quello di individuare la fonte di una simile contaminazione del latte degli animali che sono stati sottoposti a sequestro. Intanto arrivano parole di rassicurazione dal presidente dell'ordine dei medici veterinari di Salerno, il dottore Luigi Morena.
 

 

 

 

 

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