Una "autorevole" rivista italiana ha suggerito di aspettare ad acquistare il giubbotto salvavita, in quanto non ancora obbligatorio, e soprattutto perché l'entrata in vigore della vera e propria disposizione avrebbe potuto delegittimare le caratteristiche di quello già comprato, magari non conforme alle disposizioni di legge.
Il concetto è giusto, ma anche il casco per le moto ci ha messo del tempo prima di diventare obbligatorio, ma intanto molte persone di buon senso se lo mettevano in ogni caso, facendo l'acquisto al di là di quello che in seguito avrebbe detto la "legge".
Idem per le cinture, anche se oramai parliamo della notte dei tempi: quando non erano obbligatorie spesso te le mettevi lo stesso, a prescindere dalle omologazioni e conformità di "legge".
Credo che il giubbotto salvavita sia un elemento di grande sicurezza per chi si deve muovere attorno alla propria auto ferma in panne o in ogni caso parcheggiata di notte (ma anche di giorno)in corsia di emergenza, oppure in una strada extra-urbana dove l’illuminazione è inesistente. Con le vetture che sopraggiungono, chi è a terra corre spesso gravi pericoli.
Io credo, addirittura, che ogni pedone che si muove in particolari condizioni di strada e di luminosità dovrebbe indossare un giubbotto salvavita, a prescindere dalle caratteristiche future di legge.
Oggi il codice penalizza l'automobilista che non dà precedenza a chi attraversa la strada sulle strisce pedonali: perché non obbligare anche i pedoni a essere così riconoscibili da togliere ogni attenuante a chi dice di non averli visti? E questo specie nelle strade extra-urbane, dove in certi paesi le strisce pedonali sembrano fatte apposta per trasformarsi in trappole per gli automobilisti, ma purtroppo, conseguentemente, anche per gli stessi pedoni che ne usufruiscono.