Castel San Giorgio 3

Pontecagnano 1999 1

 

PROMOZIONE Girone D

Castel San Giorgio: Fasolino, Di Genova (66’ Fusco), Ferrara (67’ Piombo), D’Amore, Franza, Recupito, Senatore, Brillante, Pisacreta, Vastola (90’ Izzo), Vernaglia.
A disp: Biasiucci, Vitale, Di Domenico, De Sio.
All: Stabile.
 
Pontecagnano 1999: Sica, Negri, Cioffi, Scarpa, Caporali (85’ Noschese), Autuori, Sabatino (72’ Covotta), Turco, Scannapieco, Gualdiero (47’ Di Marco), Giordano.
A disp: Trapani, Caggiano, Prato, La Marca.
All: Aquino.
 
Arbitro: De Iasio di Caserta.
Reti: 20’ Vernaglia, 39’ Giordano, 69’ D’Amore, 75’ Fusco.
Note: Giornata soleggiata e ventilata. Spettatori: 200 circa. Ammoniti: Gualdiero, Senatore, Autuori, D’Amore. Angoli: 4 a 1 per il Castel San Giorgio. Recuperi: 2pt, 3st.
 

Castel San GiorgioTerza vittoria consecutiva per il Castel San Giorgio. Dopo il successo interno con il Calpazio e il blitz di Mercato San Severino i rossoblu superano, non senza soffrire, un combattivo Pontecagnano. La maggiore esperienza degli uomini di mister Stabile ha fatto la differenza. Lodevole, comunque, la prestazione sfoggiata dai giovani del Pontecagnano. I complimenti vanno fatti al tecnico del Castel San Giorgio Stabile che con le sue mosse tattiche, nel secondo tempo, ha praticamente vinto la partita. L’ingresso di Fusco sulla corsia di destra e il conseguente spostamento di D’Amore sulla fascia sinistra cambiavano il volto alla gara. Le seconda e la terza rete dei rossoblu, inoltre, erano proprio siglate da D’Amore e Fusco. Stabile doveva fare i conti la solita lunga lista di indisponibili. Assenti per infortunio Marchese, Forino, Angrisani, Liguori e D’Ascoli e per squalifica Fiume. Franza rientrava in difesa con capitan Vastola che tornava nel suo classico ruolo di regista. In avanti la coppia d’attacco era composta da Senatore e Vernaglia. All’11’ triangolazione al limite dell’area tra Vernaglia e Pisacreta con quest’ultimo che, da solo davanti a Sica, metteva di un soffio a lato. Al 20’ arrivava il goal del vantaggio rossoblu. Senatore verticalizzava alla perfezione per Vernaglia che, scattato sul filo del fuorigioco, batteva Sica. Al 27’ il Pontecagnano andava vicino al pareggio. Fasolino, in uscita, si faceva anticipare da Giordano che, a porta sguarnita, calciava malamente sull’esterno della rete. Al 30’ Senatore, prima, saltava Sica con un pallonetto e, poi, colpiva debolmente di testa dando la possibilità al portiere avversario di rientrare fra i pali e di alzare in extremis in angolo. Al 35’ Vastola colpiva in pieno la traversa con una splendida punizione. Al 39’, inatteso, arrivava il pareggio del Pontecagnano. Scannapieco si liberava bene e crossava da sinistra imbeccando Giordano che, solo soletto in piena area, aveva il tempo di mirare e trafiggere Fasolino. Il goal degli ospiti freddava il Castel San Giorgio che perdeva un po’ il bandolo della matassa. Nulla succedeva negli ultimi minuti del primo tempo e la musica non cambiava per una buona metà della seconda frazione di gioco. Stabile si accorgeva che la squadra non girava più e correva ai ripari. Dentro Fusco per Di Genova e Piombo per Ferrara con D’Amore spostato sulla corsia di sinistra. Al 69’ la mossa dell’ex giocatore della Nocerina si rivelava vincente. Triangolazione Vernaglia-D’Amore con quest’ultimo che si inseriva alla perfezione e d’interno superava Sica. Il “Comunale” esplodeva di felicità e il Castel San Giorgio tornava a dirigere le operazioni e chiudeva il conto al 75’. Pregevole il pallonetto con il quale Fusco scavalcava Sica proteso in disperata uscita. Da segnalare l’atteggiamento poco rispettoso tenuto dall’arbitro nei confronti dei giornalisti presenti al “Comunale”. Il signor De Iasio di Caserta ha preteso che anche i giornalisti fossero allontanati dal terreno di gioco. Alla proposta degli addetti ai lavori di farsi identificare il direttore di gara opponeva un inspiegabile rifiuto costringendo i giornalisti a seguire la partita dal settore occupato dai tifosi del Castel San Giorgio. Comportamento davvero assurdo tenuto dal direttore di gara. Il buon senso e il rispetto per il lavoro altrui avrebbero dovuto prevalere.

Giuseppe De Caro

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

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