Alta pressione al Nord Italia
nei giorni scorsi, ed ecco arrivare la nebbia ed automaticamente
i crash drammatici, che coinvolgono vetture e camion.
Non riesco a capire: viaggio in autostrada con la nebbia
ad una velocità adeguata, e per me sicura, al
di la della disposizione dei famosi 50 kmh che reputo
indecifrabile, e mi sorpassano quasi tutti, alcuni poi
a velocità incredibile!
Questa la situazione più comune: i TIR ti arrivano
dietro a distanza di 1 metro e ti lampeggiano! Stanno
a distanza di mezzo centimetro tra loro, e poi ci si
stupisce che si tamponino alla prima frenata di emergenza
o si mettano di traverso, “a bandiera” con
il rimorchio, o ancora tamponino una colonna ferma,
pur con i lampeggianti accesi. Viaggi, invece, con la
visibilità migliore nel rispetto, o quasi, del
limite dei 130 e hai sempre uno che ti si incolla dietro,
in scia da Formula 1, in attesa di poterti sorpassare.
Nessuna meraviglia, quindi, che
alle prime vere nebbie si creino le tragedie.
Ma il problema non è da
trattare solo quando c'è la nebbia: lo si dovrebbe
affrontare sempre, specie per il fatto che, per alcuni,
comportamenti del genere sono "istituzionali",
anche nelle condizioni migliori del traffico.
La cultura della sicurezza non c'è, suffragata
dalla incapacità di molti di saper guidare almeno
a livello normale. Avevo già scritto di quanti
imbranati, e quindi soggetti pericolosi nel traffico,
ci siano quando si fa buio o piove con insistenza. E’
questa una questione di vera e propria capacità del guidatore e per questo motivo per me non si dovrebbe
aver tutti diritto alla stessa patente.
Beh, ve li immaginate
questi stessi imbranati a guidare nella nebbia con condizioni
di scarsissima visibilità, conducenti di TIR
inclusi?