Salute

 

 

Sicurezza stradale

Gli incidenti stradali provocano ogni anno in Italia circa 8.000 decessi (2% del totale), circa 170.000 ricoveri ospedalieri e 600.000 prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero; rappresentano inoltre la prima causa di morte tra i maschi sotto i 40 anni. Il gran numero di persone che subiscono lesioni, più o meno gravi, in seguito ad incidenti stradali costituiscono la prova che, anche in termini di costi sociali legati all'assistenza e alla riabilitazione, ci troviamo di fronte ad una “emergenza” non trascurabile. E' del tutto evidente quindi che le problematiche legate alla sicurezza stradale, pur nella molteplicità dei fattori implicati e degli organismi ed enti interessati ad azioni preventive e correttive, costituiscono certamente un aspetto primario della Sanità pubblica. E' diventato prioritario, pertanto, individuare continuamente nuove strategie di prevenzione che consentano, a breve, medio e lungo termine, di porre un argine a questo allarmante fenomeno dei nostri tempi.

Un fattore rilevante che contribuisce ad elevare la Sicurezza stradale è la valutazione dell'idoneità fisica e psichica dei conducenti dei mezzi su strada.

Tutti coloro che si mettono alla guida di veicoli devono essere in possesso di requisiti fisici e psichici minimi, diversi a seconda delle tipologie e/o categorie dei mezzi, che costituiscono garanzia della propria e dell'altrui incolumità, unitamente alla capacità tecnica alla guida ed alla buona conoscenza delle norme che regolano la circolazione stradale.

In quest'ottica di garanzia il Legislatore ha previsto, per tutti coloro che intendono ottenere il certificato di idoneità alla guida, una serie di accertamenti sanitari che attestino il possesso di requisiti psico-fisici minimi e l'assenza di malattie invalidanti che potrebbero limitare la capacità della guida del conducente nonchè diversi organismi accertatori, sia di primo che di secondo grado.

Oltre allo studio di future strategie di prevenzione degli incidenti stradali, è doveroso porre maggiore attenzione sull'effettivo utilizzo, da parte dei guidatori, dei dispositivi di sicurezza esistenti (casco, cinture di sicurezza, seggiolini per bambini, ed altri), dimostratisi utilissimi sul campo e già resi obbligatori da leggi dello Stato (Legge n. 472/99 sull'uso obbligatorio del casco).

Elevare la percentuale ed il corretto uso dei dispositivi di sicurezza è senz'altro un obiettivo da perseguire – peraltro previsto anche nel nuovo Piano Sanitario Nazionale - e rappresenterebbe una tappa fondamentale nel percorso intrapreso di limitare al massimo le conseguenze degli incidenti, sia per l'aspetto socio-sanitario che per quello di gestione delle risorse economiche a disposizione del SSN. Si evince infatti dai dati presenti in letteratura che l'uso dei dispositivi di sicurezza riduce il rischio di morte o di lesioni gravi di circa il 50%.

I dati costituiscono un'ulteriore conferma che, di fronte a fenomeni di ampia portata che interessano tutti gli strati della popolazione, ma soprattutto i più giovani, i risultati delle politiche di prevenzione attuate , grazie all'introduzione di norme precise (un elemento quasi obbligato per ottenere risultati), trovano piena giustificazione dal confronto con i dati sanitari a disposizione che, oltre a fornire un chiaro quadro della situazione, suggeriscono eventuali ulteriori interventi atti ad arrestare la riduzione dell'attenzione a tali problematiche e all'uso dei dispositivi di sicurezza.

E' importante mantenere la guardia elevata, attraverso ulteriori interventi comunicativi e di vigilanza, per evitare che col passare del tempo ci sia una progressiva diminuzione dell'uso.

Sono molti i lavori scientifici pubblicati in questi ultimi anni con l'intento di promuovere ed intensificare gli studi nel settore della prevenzione degli incidenti stradali dal lato squisitamente medico; in particolare sono stati studiati approfonditamente i fattori che possono alterare lo stato fisico e psichico del conducente dei veicoli.

Alcuni autori ritengono che circa il 60% degli incidenti stradali dipende da fattori umani (mentre il 30% da fattori ambientali e solo il 10% da cause legate ai veicoli); migliorare quindi le conoscenze legate a tutti i fattori alteranti la guida, contribuendo a diradare dubbi e false certezze, è senz'altro uno degli strumenti principali nel campo della prevenzione primaria degli incidenti stradali.

Tra i fattori umani vi sono:

  • Aggressività e disadattamento
  • Uso di alcool, droghe e farmaci
  • Malattie
  • Stress ed affaticamento

Gli interventi principali di prevenzione per il triennio 2003-2005 volti a ridurre gli incidenti e le invalidità riguardano

  1. L'utilizzazione del casco da parte degli utenti dei veicoli a motore a due ruote
  2. Gli standard di sicurezza dei veicoli
  3. L'uso corretto dei dispositivi di sicurezza( cinture e seggiolini)
  4. Le migliori condizioni di viabilità ( segnaletica stradale, illuminazione, condizioni di percorribilità,) nelle zone ad alto rischio di incidenti stradali.
  5. La promozione della guida sicura mediante campagne mirate al rispetto dei limiti di velocità e della segnaletica stradale nonché alla riduzione della guida sotto l'influsso dell'alcool
  6. Il potenziamento del trasporto pubblico

Il contributo del Sistema Sanitario Nazionale al miglioramento della sicurezza stradale si articola in quattro filoni:

  1. elaborazione di strumenti per la prevenzione di comportamenti di guida a rischio e attività dirette di prevenzione (anche in collaborazione con le forze di Polizia stradale ed altri soggetti pubblici e privati) che rientrano nell'ambito dell'azione sanitaria;
  2. individuazione di misure ed interventi mirati a ridurre l'impatto degli incidenti stradali sulle persone (attenuazione degli effetti);
  3. miglioramento dell'efficacia e della rapidità di intervento di primo e pronto soccorso;
  4. miglioramento degli interventi nel campo della traumatologia. In relazione alla situazione specifica del nostro Paese si rileva l'opportunità di rafforzare, in modo particolare, l'azione sanitaria riguardante l'attività di prevenzione (e gli studi a questa connessi) e il miglioramento dell'efficacia e della rapidità degli interventi di primo e pronto soccorso
Da www.ministerosalute.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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