Poesie
Giuseppe Napolitano, anno 1701
Finis

Apre l’huomo infelice, all’hor che nasce
in questa vita di miseria piena
pria ch’al sol, gli occhi al pianto, e nato a pena
llà progionier frà le tenaci fasce.

Fanciullo poi che, non più batte il pasce,
sotto rigioca sferza i giorni mena:
indi in età più fasca, che serena
trà fortuna, et amor mare, e rinasce.

Quante poscia sostien, tristo, e mendico
fatiche, e morbi, insin che curvo, e basso,
appoggia a debil legno il fianco antico.

Chiude al fin la sua spoglia angusta sasso
piatto, così sospirando io dico:
dalla cuna alla tomba un breve passo.

Ricerca di Gaetano Izzo fu Immacolato
presso A S.S. pr. N. B5508 in G. Napolitano
Anno 1996 per compiacere Mario Guerrasio.
Il “poeta” era notaio ed esercitava nel palazzo (ora Guerrasio) a Santa Croce.

 

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