Poesie
Nicola Di Giacomo
L’Estate
Non più avaro di luce,
il sole penetra il bosco,
riscalda la campagna lussureggiante di verde
di frutta matura e ancor di messi
che fa luccicare come un mare di fuoco.
Frusci di ali e gorgheggi
fanno armonioso contrasto
con lo stridulo canto delle cicale
che, con alterna frequenza
l’addome scuotono con cadenzata veemenza.
Le chiome dei sempreverdi
e le maestose cime dei pioppi
lenti e pacati, si muovono e mormorano
ad ogni carezza di vento.
Dalla terra coltivata o incolta, sale quasi un profumo,
una luce abbagliante vien dal cielo ch’è d’oro.
Per chi ovunque lavora allo scoperto,
ogni ombra è gradito ristoro.
Nel dolce sciacquio dell’onda,
che lascia la spiaggia assolata,
la costa ad ogni scoglio corroso,
si sente sovrano, tra tuffi frequenti,
un vociare gioioso.
Dorati tramonti ancor serba l’estate,
sapori di fassino ci dona la sera
col cielo sereno dal manto stellato
che infonde più forza in chi ama e in chi spera.
Con sempre più flebile un lieto concerto
A tutti augurando felice riposo
da mille buchi sporgendo il capino,
il piccolo gioiello inneggia alla notte:
l’arcano silenzio ne annuncia vicino.

 
 

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