Poesie
Nicola Di Giacomo
La Primavera
Ai primi indizi di legger tepori,
guardinghi, incerti, insonnoliti ancora,
lucertole, ricci, talpe e ghiri,
lascian del loro letargo la dimora.

Il triste inverno ormai più non incombe,
ricordo è già, lo scroscio della roggia;
tubate d’amor intesson le colombe
sui tetti ancora viscidi di pioggia.

D’acuti stridi s’animan le gronde
Rimaste a lungo, sole, senza voce,
d’allor che, insieme, per più afriche sponde,
le rondini partirono veloci.

Il passero, il pero, il pesco ed il susino,
ricchi di fiori han già la chioma intera;
l’allegra cincia canta che è vicino
il dolce arrivo della Primavera.

Il piano, il monte, l’immenso cielo e il mare,
s’ammantano di verde e di turchese
e, intensamente, invitano a cantare:
inni di gioia s’odino a distesa.

Dalle campagne in valli ed in raduri
Tu senti l’eco, la voce del Signore:
– che dice a tutti –
“Con Primavera rinnova la natura,
con la mia Pasqua, invece il vostro cuore”.

 
 

castelsangiorgio.com è lo strumento di diffusione on-line de "Il Giornale di Salerno"
Il Giornale di Salerno è una Testata Giornalistica
registrata al Tribunale di Nocera Inferiore Reg. n. 192/04 in data 17/12/04 di proprietà della Soltek Srl