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Il concerto dell'Orchestra del Teatro di San Carlo
Sotto la carismatica direzione di Gary Bertini, tra le più autorevoli personalità del panorama musicale internazionale, l’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli si esibirà giovedì 8 luglio (ore 21.00), nei Giardini di Palazzo Calvanese, a Lanzara di Castel San Giorgio. Per l’atteso concerto, che chiude prestigiosamente la sezione “classica” della rassegna “Un viaggio oltre le note” organizzata dall’Accademia Mousiké di Castel San Giorgio, il grande direttore franco - israeliano guiderà il complesso napoletano nell’esecuzione di un programma di grande spessore ed interesse. Si inizia con l’Ouverture de “Il Franco Cacciatore” di Weber, per proseguire con il “Preludio e Morte di Isotta”, dal “Tristano e Isotta” di Wagner, e la Sinfonia n. 1 di Brahms (Un poco sostenuto, Allegro, Andante sostenuto, Un poco Allegretto e grazioso, Adagio, Più andante, Allegro non troppo, ma con brio, Più allegro).
Attualmente il direttore franco-israeliano Gary Bertini è una tra le personalità più eminenti nel mondo della musica classica. Dopo aver studiato in Israele e Italia, si reca a Parigi, che lui considera la sua patria musicale, per lavorare con Nadia Bou-langer, Arthur Honegger, Olivier Messiaen e Jacques Chailley. Da allora ha regolarmente diretto le maggiori orchestre del mondo come la Filarmonica di Berlino, le orchestre filarmoniche di Israele, NewYork, Filadelfia, Londra, Vienna, Monaco, Roma, Tokyo e Parigi, e l’Orchestra della Scala di Milano. Nel 1965 diviene celebre in tutto il mondo fondando l’Orchestra da Camera di Israele che ha diretto fino al 1975. E’ stato direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Gerusalemme tra 1978 e 1986, consigliere musicale dell’Orchestra Sinfonica di Detroit (1981-83), direttore della Symphony Orchestra di Radio Cologne dal 1983 al 1991 e direttore musicale generale dell’opera di Francoforte (1987-90). Attualmente è direttore artistico e musicale della New Israel Opera di Tel-Aviv. Dal gennaio del 1997 è stato direttore musicale della Tokyo Metropolitan Symphony Orche-stra. Ha realizzato numerose registrazioni con la CBS, RCA, Harmonia Mundi and Orfeo. Ha colla-borato attivamente con la EMI: oltre al “Requiem’ di Berlioz, questa etichetta ha pubblicato sotto la sua direzione l’opera completa di Mahler, uno tra i suoi compositori preferiti. Egli stesso composi-tore, Gary Bertini vanta un vasto repertorio che include Josquin des Prés e compositori contempo-ranei (Milhaud, Kagel, Ligeti, Dallapiccola, Tal, Seter). Gary Bertini ha ricevuto due volte il Premio Abbiati come “Miglior Direttore d’Orchestra dell’Anno” (1995 e 1996).
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La storia dell’Orchestra del Teatro di San Carlo si intreccia a quella del teatro più antico d’Europa. Caratterizzata da una forte vocazione teatrale, ha avuto l’onore, nell’Ottocento, di essere destinata-ria di opere scritte da Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi. Una vera e propria familiarità con il reper-torio sinfonico l’Orchestra l’acquisirà soprattutto nel Novecento. Ma già il 18 aprile 1884, il giova-ne Giuseppe Martucci saliva sul podio per dirigere l’ensemble sancarliano. Proprio Martucci avreb-be rappresentato una presenza assidua e formativa per la neonata Orchestra del Teatro. Non si con-tano i nomi di grandi direttori che si sono succeduti alla guida: da Yscanini a Victor de Sabata, per non dire dei compositori da Pizzetti a Mascagni. A cavallo del secondo conflitto mondiale e nel de-cennio che segue Napoli ed il San Carlo accolgono in Teatro molte altre bacchette di lusso: Gui, Se-rafin, Santini, Gavazzeni tra gli italiani e Bohm, Fricsay, Scherchen, Mitropoulos per quanto riguar-da gli stranieri. |
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Nell’ottobre del 1958, poi, è lgor Stravinsky a guidare l’ensemble napoletano. Gli anni Sessanta vedono avvicendarsi sul podio due giovanissimi emergenti: Claudio Abbado nel ‘63 e Riccardo Muti nel ‘67. Intanto i complessi del Teatro si fanno apprezzare anche fuori dai confini nazionali, grazie ad una serie di prestigiose tournée: il San Carlo è il primo teatro italiano a recarsi all’estero nel secondo dopoguerra in occasione della trasferta al Covent Garden di Londra. |
Negli anni Ottanta l’orchestra trova in Daniel Oren un punto di riferimento assiduo. Nella decade successiva, inaugurata dalla collaborazione intensa con Salvatore Accardo, si assiste ad un decisivo rilancio dell’attività sinfonica, per tutti citeremo la collaborazione con Giuseppe Sinopoli e Lorin Maazel. Sulla scia di queste prestigiose gratificazioni, l’Orchestra Sinfonica del San Carlo ritrova al proprio fianco altre bacchette famose come quelle di Georges Prètre, Rafael Fruhbeck de Burgos e Gary Bertini ed approfondisce il repertorio mahleriano e buckneriano, immergendosi con maggiore convinzione nel Novecento musicale. Il costo del biglietto per assistere all’esibizione dell’Orchestra del Teatro di San Carlo diretta dal maestro Gary Bertini è di 10 euro (posto numerato).
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Giuseppe De Caro |
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