Acquedotto Romano
Tratto dell'acquedotto da Serino a Sarno
D’importanza ingegneristica romana è l’acquedotto fatto costruire da Augusto nel I secolo a.C. che faceva scorrere nel suo condotto dalle sorgenti del serino (fiume Sabbato) l’acqua fino Capomiseno nella Piscina Mirabile (grosse cisterne per la raccolta delle acque provenienti da Serino) ove era ancorata la flotta romana.
Tratto dell'acquedotto - particolare di Cappella di Paterno

Il percorso fu rilevato nel 1841 dall’Ing. F. Abate, attraversa il nostro comune e le sue tracce sono ancora evidenti.
Proveniente da Mercato S. Severino passa per la chiesa del S.S. Salvatore, per il centro della piazza di Castel San Giorgio, costeggia la montagna di Santacroce, è visibile nel campo sportivo di Taverna per ritrovarsi dietro al palazzo Calvanese e prosegue fino al palazzo baronale di Paterno dove si trovano ancora gli sfiatatoi coperti da lastre di pietra, passa per circa 100 mt. al disotto della cappella di Paterno e prosegue per Napoli (Ponti Rossi) ed infine giunge a Miseno.

Tratto dell'acquedotto -
particolare di Cappella di Paterno
 
L’acquedotto è costituito da un canale con volte a botte, in opera cementizia, rivestito di cocciopesto(per impermeabilizzare il canale).

Pianta del percorso dell'acquedotto romano - Ingegnere F. Abate - anno 1962
   

 

Acquedotto Augusteo loc. Taverna
(tratto visto dall’alto privo di volta)
Acquedotto Augusteo loc. Taverna (campo sportivo). Il cunicolo è composto da una struttura con volta a botte in opera cementizia, rivestita interamente di cocciopesto
 

 

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